Dal 1000 al 1800 la zona segue le sorti delle altre vallate del Trentino: signorotti locali, armate francesi, austriache e bavaresi.
Nel 1786 si pone fine al potere spirituale, esercitato dai vescovi feltrino, in Tesino e il paese passa sotto la giurisdizione della diocesi di Trento. Il 3 luglio del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte e nel ridisegno degli imperi europei, l'intero Trentino viene annesso all'Austria; il regno asburgico detiene il potere diretto anche sul Tesino. Solo a seguito della prima Guerra Mondiale, più precisamente il 3 novembre del 1918, gli italiani occupano Trento e il Trentino entra a far parte del Regno d'Italia. Nel corso degli anni i tre paesi della conca vissero avvenimenti storici diversi. Un'istituzione che, però, tenne sempre legati gli abitanti dei tre paesi della Valle fu la Vicinia. Gli abitanti dei tre paesi del Tesino ne furono appunto beneficiari e grazie ad essa si svincolarono dal potere di coloro che avevano in possesso la zona vivendo di una 'economia essenzialmente silvo-pastorale e agricola. Fu su questi presupposti che dal 1600 prese piede presso gli abitanti di questa Valle la fortunata avventura dei venditori ambulanti: abituati a stare lontani da casa e pronti ad affrontare lunghi viaggi a piedi utilizzarono queste caratteristiche per distinguersi nella nuova attività.
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