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I tesini
intrapresero la loro attività commerciale come venditori ambulanti
di stampe popolari (1) intorno al 1650. Il
coinvolgimento in questa attività fu così importante che
si contavano, intorno al 1780, fino a 170 capi compagnia: questi tenevano
i contatti diretti con gli stampatori (2),
acquistavano la merce, sceglievano i soggetti e la quantità, stabilivano
i percorsi e organizzavano dei depositi di stampe lungo gli itinerari
base che venivano annualmente ripercorsi insieme ad un certo numero di
subalterni chiamati "famigli". Questi ultimi erano per lo più
ragazzi alle prime esperienze con i lunghi viaggi che ricevevano una percentuale
sulla merce venduta e ai quali spettava la parte più dura del lavoro.
L'età classica della partenza era attorno ai 13 anni perché
fino a quell'età tutti i ragazzi erano obbligati a frequentare
la scuola come prescritto dalla legislazione austriaca; l'apprendistato
non era un periodo facile, infatti il primo viaggio avveniva in qualità
di servi alle dipendenze di un girovago più anziano già
esperto del giro.Da questi imparavano i segreti del mestiere e durante
gli spostamenti si impratichivano della lingua poiché era quasi
sempre all'estero che il
lavoro di ambulante li portava ma per comunicare utilizzavano anche il gergo. |
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