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Nella
Valle del Tesino si registra un gran numero di chiese: degne di nota sono
la chiesa di San Giorgio e
la chiesetta di San Polo, da poco restaurata.
La prima ha un portale e un rosone in stile neogotico
e nella parte superiore della facciata, mostra un dipinto tripartito in
cui capeggia un S. Giorgio a cavallo che uccide il drago. L'interno è
diviso in tre navate ed è molto luminoso grazie alla deliziosa decorazione
murale eseguita da un pittore veronese.
La chiesa di San Polo è stata voluta da un
certo Donato Peloso nel 1436, forse come atto di mecenatismo oppure come
forma di devoto ringraziamento per qualche speciale grazia ricevuta. Dopo
di lui molti altri suoi compaesani vollero imitarne l'esempio, abbellendo
la chiesa sia all'esterno con alcuni affreschi ormai quasi completamente
scomparsi, sia all'interno con una vasta decorazione suddivisa in vari riquadri
comprendenti i santi più venerati dalla comunità e scene cristologiche.
Palazzo
Gallo
appartenne all'omonima famiglia che diede avvio, nel XVII secolo, alla produzione
di pietre focaie per gli archibugi. Il palazzo,
di chiaro influsso romanico, si distingue dalle case circostanti per la
sobria eleganza delle facciate e per la policromia delle decorazioni, e
mantiene inalterata l'originaria planimetria con scala centrale e pianta
simmetrica. |
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